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Edoardo BENNATO
In quel periodo – eravamo nel cuore degli anni sessanta – alla melodia napoletana dei vari Sergio Bruni e Mario Abbate, Edoardo preferiva i suoni della nuova America come un ragazzo di New York, Londra o Milano.
Dopo poche settimane viene pubblicato anche Il paese dei balocchi in cui spiccano brani come Se non ci fosse lei e Tutto sbagliato baby e presenze musicali di peso come quella di Bo Diddley, un altro grande bluesman americano che ha suonato con Edoardo, così come avevano fatto B.
Nell’album è contenuto il brano La città obliqua che ancora porta Edoardo, laureatosi in architettura, a parlare della sua Napoli.
Maggio 2003 edoardo bennato biografia Il cortile di Bagnoli, alla periferia di Napoli.
L’immensa popolarità di Edoardo fu misurata durante una tourneè trionfale che, primo fra gli italiani, lo vide approdare allo stadio S.
La Torre, che nella Genesi rappresenta la massima espressione dell’orgoglio umano, diventa, nel certosino disegno di Edoardo, un emblematico monumento alla guerra e alla violenza perpetrata nei secoli dall’uomo contro la natura e i suoi simili.
A chiusura di quest’anno particolarmente proficuo, Edoardo suona all’Apollo Theater nel cuore di Harlem a New York.
Altri sembravano assolutamente ermetici come Avete capito o no, un blues in cui Edoardo cantava anche: “Ma dove sta scritto? Ma chi l’ha deciso’ E’ una regola, è una convenzione.
E’ stata la madre ad assecondare le attitudini musicali di Edoardo, Eugenio e Giorgio mandandoli a lezione da un maestro di fisarmonica un giorno d’estate.
L’anno successivo è quello dei mondiali di calcio ed Edoardo, da sempre calciatore praticante, vive l’evento da protagonista incidendo con Gianna Nannini la sigla del campionato Un’estate italiana, il cui 45 giri rimane in testa alle classifiche per quattro mesi oltre a fare il giro del mondo.
I brani che compongono questo CD, ripercorrono le più importanti tappe artistiche di Edoardo Bennato: sono tutti successi che fanno rivivere le emozioni ed i ricordi, come se fossero la colonna sonora degli ultimi trent’anni.
Nel 1974 Edoardo realizzò un altro album, I buoni e i cattivi, perfettamente in sintonia con il clima che si stava instaurando.
29 settembre 2000– Viene pubblicata SEMBRA IERI, la prima vera raccolta dei più grandi successi di EDOARDO BENNATO.
Nello stesso anno viene pubblicata la raccolta Rinnegato, un album in cui Edoardo ripropone molti brani del suo ormai consistente repertorio in chiave rigorosamente unplugged e precorrendo ancora una volta le tendenze future.
sono tratti due videoclips; segue una lunga stagione di concerti che propiziano l’uscita del secondo disco live dal titolo Edoardo ed un longform video che ne immortala il successo.
L’anno successivo, siamo ormai nel 1985, porta la pubblicazione di Kaiwanna che segna una svolta nella carriera di Edoardo, che si spinge decisamente verso l’elettronica.
Edoardo ha realizzato un duetto speciale per i brani Troppo Troppo e Tutti insieme lo denunciam con Katia Ricciarelli, la straordinaria voce della lirica italiana.
Sempre nel 1976, Edoardo suonò per la prima volta al Montreux Jazz Festival (ci tornerà nel 1992 con i Blue Stuff sotto le mentite spoglie di Joe Sarnataro).
Ora, nel 2003, a distanza di quasi cinque anni dall’ultimo album in studio, Edoardo Bennato ha pronto un nuovo lavoro di canzoni inedite.
Era il 1970, l’anno in cui furono pubblicati i primi due quarantacinque giri di Edoardo Marylou e 1941.
Edoardo sbeffeggia i potenti prendendo di mira perfino il Papa Paolo VI a cui dedica un brano Affacciati, affacciati registrato dal vivo alla Bocconi di Milano durante un concerto gratuito organizzato dal movimento studentesco.
Esce così E’ asciuto pazzo ‘o padrone in cui Edoardo è accompagnato dai Blue Stuff, poderosa blues band napoletana.
Con Uffà, Uffà e Sono solo canzonette, Edoardo riuscì a vendere quasi un milione di copie, rimanendo al primo posto delle classifiche per molte settimane.
All’annuncio, Edoardo e la sua band attaccarono: “Ciurma!… Questo silenzio cos’è? Sveglia!… Tutti a rapporto da me… Spugna! Pendaglio da forca…possibile che nessuno si muove.
Ad un certo punto della seguitissima trasmissione, viene annunciata la presentazione dell’ultimo disco di Bennato.
A dodici anni di distanza Edoardo pubblica ancora una volta due album nello stesso anno.
I giornali, intanto, annunciavo la notizia secondo la quale Edoardo avrebbe presentato l’ultimo album nel corso del programma televisivo Variety.
Edoardo stava effettivamente presentando il suo ultimo disco che non era Uffà, Uffà bensì Sono solo canzonette.
Ma in quest’album Edoardo ironizzava anche su se stesso nel brano Cantautore.
Il 2001 si rivela un anno particolarmente impegnato per Edoardo Bennato infatti nell’inverno pubblica la colonna sonora del film “Il Principe e il Pirata” di Leonardo Pieraccioni che come sempre ha voluto accanto a se nella realizzazione delle musiche un artista importante e famoso.
Grande interesse suscitò la copertina del disco su cui era riportato il progetto di Edoardo sulla metropolitana napoletana messo a confronto con quello del Piano Regolatore predisposto dal Comune di Napoli.
In una mattinata di metà marzo del 1980 un colossale TIR con targa belga si fermò davanti allo stabilimento milanese della Ricordi e tra lo stupore generale furono scaricati quintali di casse contenenti le duecentomila copie di Uffà, Uffà, il nuovo album di Edoardo Bennato.
Lo spettacolo sarà articolato in più parti durante le quali Edoardo alternerà momenti man band" accompagnato dai tradizionali chitarra, armonica, kazoo e tamburello, a momenti di intenso rock accompagnato da una band composta da sette validi musicisti:.
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